Sonic thermal experience

Mattafunk nuvola

CONSIDERAZIONI GENERALI:

Il suono è un veicolo d’informazione che esattamente come gli impulsi radio o elettromagnetici che ogni giorno ci permettono di ricevere e mandare un’ enorme quantità di dati,  si diffonde nell’aria attraverso  onde.

la capacità delle onde sonore ovviamente è molto più limitata rispetto a quelle elettromagnetiche, esse infatti si disperdono a poca distanza degli oggetti che le emettono

tuttavia  a differenza delle prime sono lette e interpretate direttamente dal nostro cervello.

IL PROBLEMA DEL RUMORE

Gli studi sull’inquinamento acustico stanno sempre più dimostrando come il rumore confusionale e insistente della città provoca un alto grado di stress e lo stress accelera l’invecchiamento.

E’ quindi indispensabile creare degli spazi all’interno della città dove il suono ha nuovamente (così come agisce in un paesaggio naturale privo di pericoli)  la capacità di allentare lo stress e dare pace.

Le vie per ridurre l’inquinamento sonoro o respingerlo sono tante, e molti sound designer sono attivi verso questo scopo che riteniamo fondamentale.

Vorremo anche noi partecipare a questa lotta contro il rumore urbano. Creando uno spazio sonoro che allevii lo stress quotidiano.

I luoghi-contenitori del nostro ambiente sonoro possono essere svariati come sale di lettura delle biblioteche, centri benessere, sale relax nelle università o negli uffici e sale d’attesa di svariato tipo.

Lo studio può anche essere  esteso ai veri e propri luoghi di lavoro, naturalmente quelli che rispettano le caratteristiche indispensabili per riuscire a creare un ambiente sonoro adeguato.

Alcune considerazioni sull’elemento sonoro musicale:

La prima cosa da fare prima di cimentarsi nella creazione di un programma sonoro mirato ad agire su emozioni e sentimenti umani, è quella di documentarsi sulle tecniche utilizzate dalla psicologia e della psicoanalisi.

La musicoterapia è la tecnica che fa al caso nostro in quanto utilizza l’elemento sonoro/musicale come mediatore relazionale.

Lo scopo, come afferma Gerardo Manarolo autore del “Manuale di Musicoterapia” (edizione Cosmopolis 2006)  è quello di promuovere processi espressivi-comunicativi, attivare la loro mentalizzazione, attivare e regolare la soggettiva dimensione emotiva.

In questo caso il suono è probabilmente lo strumento più potente, esso infatti

può essere fruito passivamente e penetra contro la nostra volontà, dando vita a trasformazioni positive (o negative),

evoca la corporeità, attivando e stimolando l’organismo

si mostra nel divenire (orientano spazio e tempo); ha quindi la duplice possibilità di indicare una direzione e una durata o di sospendere lo spazio e il tempo.

Queste caratteristiche lo rendono perfettamente compatibile con la tipica situazione in cui si viene a trovare il fruitore di un centro benessere, che in un periodo particolarmente stressante decide di abbandonarsi passivamente in un viaggio nel benessere e nella riscoperta del proprio corpo, guidato dal suono all’interno di un percorso ben definito.

Secondo Lorenzetti (docente presso la facoltà di psicologia dell’università di Urbino), il suono e la musica sono portatori di elementi sociologici, culturali ed esistenziali, sono sia realtà oggettiva che soggettiva e abbracciano l’ esperienza conoscitiva e comunicativa dell’individuo in modo completo.

Il suono agisce sulla persona in modo fisico e/o semiotico.

Il primo è stato dimostrato dagli studi sui battimenti binaurali fatti già nel 1836 dal fisico Heinrich Wilhelm Dove, essi dimostrano che tramite particolari tipi di onde sonore è possibile alterare la frequenza delle onde celebrali rallentando o accellerando l’attività del nostro cervello.

Questo rappresenta un caso estremo dove il suono agisce direttamente in maniera fisica; tuttavia esistono esempi molto più semplici e quotidiani che tutti noi conosciamo, ad esempio un brano musicale con velocità molto elevata e persistente, è in grado ad esempio di stimolare il cervello e accelerare il battito cardiaco.

L’effetto semiotico è invece quello più vasto ed è studiato in ambito di psicologia del suono e della musica: in generale è possibile mettere in relazione ad un particolare sentimento la maggior parte dei suoni riconoscibili, ad esempio un leggero scroscio d’acqua è considerato rilassante in modo univoco.

Un mix fra livello fisico ed emotivo può essere quello delle onde del mare, la frequenza con cui le onde frange sulla spiaggia è particolarmente lenta e quindi rilassante e il suono stesso provocato dall’acqua provoca lo stesso sentimento.

Massimiliano Biancardi

Mattia Trabucchi


Documentazione completa.pdf

Sonic Thermal Experience from Mattia Trabucchi on Vimeo.




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